Per “antenna diversity” si intende quella tecnica di comunicazione radio nella quale si confronta la diversa ricezione dello stesso segnale su due antenne diverse per selezionare sempre il migliore, soprattutto in frequenze UHF e superiori, dove lo stesso segnale si propaga seguendo percorsi diversi.
La “diversity reception” in “spatial diversity” è quello che offre l’IC-E 2820, ovvero la ricezione contemporanea su due impianti diversamente distribuiti nello spazio. Ad essere precisi le antenne, che possono essere allineate sul piano orizzontale o verticale per operare correttamente in “spatial diversity”, dovrebbero essere distanziate di almeno alcune lunghezze d’onda, ma ancora più interessante è l’utilizzo di polarizzazioni diverse.
Il comportamento è simile sia in stazioni mobili che in stazioni fisse, ma mentre in quest’ultime la scelta dell’antenna (e quindi la commutazione) è più lenta e spesso accade solo al variare della stazione corrispondente, in mobile abbiamo verificato che, in condizioni più difficili in cui il segnale è appena sufficiente, la commutazione è continua alla ricerca sempre del migliore segnale. Ovviamente l’apparecchio ha lo stesso comportamento in entrambi i casi solo che la stazione mobile è sempre in un contesto diverso a causa del continuo spostamento e quindi la ricerca del miglior segnale è più utilizzata.
L’effettiva utilità di questa funzione si nota nei collegamenti tra stazioni che non sono in portata ottica oppure in connessione con un ponte da stazione mobile; un collegamento abitualmente caratterizzato da numerose interruzioni o “spikes”. In questo caso la qualità della comunicazione migliora in modo deciso e si può osservare la continua commutazione delle antenne per selezionare il “path - percorso” che consente la migliore decodifica del segnale. Le prove sono state fatte empiricamente utilizzando gli apparecchi con e senza funzione “diversity”, senza utilizzare strumentazione di misura.
La conclusione è che il D-STAR comporterà inevitabilmente anche l’acquisto di due antenne? Chissà… sicuramente esiste una possibilità in più per ottenere delle comunicazioni qualitativamente buone anche in digitale e anche a lunga distanza.
Provare per credere.
73s de Leo, IZ5FSA & Stefano IW5DPF
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