Friuli 1976

(dal sito ARI Udine)

Sono passati 50 anni dal terremoto che sconvolse il Friuli riducendo in macerie numerosi paesi e causando quasi 1000 morti e migliaia di feriti, oltre a 100 mila sfollati.

In quell’emergenza, l’opera dei Radioamatori è stata indispensabile: per le comunicazioni interrotte, le richieste degli aiuti sono potute passare solo attraverso i collegamenti sia in HF in banda 80 metri, che in VHF tramite ripetitori.

Un documento prezioso riporta alla descrizione minuziosa e completa di quanto noi OM abbiamo potuto intrecciare in quei giorni convulsi, con tenacia, disponibilità e competenza. Si tratta del numero speciale di Radiorivista del settembre 1976, conservato nel sito dell’ARI di Udine (da cui è tratta anche l’immagine in alto).

Ecco le note che danno inizio alla cronaca di quei giorni:

“Sono trascorsi pochi minuti dal sisma ed in 80 metri già parecchie stazioni del Nord Est segnalano la forte scossa. Nulla di preciso, informazioni frammentarie, più che altro impressioni. Arrivano i primi feriti su auto civili all’Ospedale di San Daniele e un Radioamatore lo dice mentre altre notizie cominciano a filtrare lente dall’R6. Parecchie stazioni si affollano in frequenza. Non si riesce a capire subito la vastità dell’immane sciagura. Chi è lontano ascolta e cerca di mettere assieme segnalazioni e «voci», mentre i minuti corrono veloci. Le voci, le segnalazioni prendono sempre più tragico corpo.”

Da una ricerca su YouTube ecco proposti alcuni video.

Interviste a tre OM che parteciparono ai primi soccorsi

(peccato per la probabile pubblicità iniziale…)

e:

I Radioamatori durante le emergenze. Serata a tema dall’ARI di Perugia

(se l’audio è troppo basso, aiutarsi con i sottotitoli…)


Una nota personale: quei luoghi mi sono cari avendo le mie origini anche laggiù. Artegna, Gemona, Venzone, nomi di paesi che mio padre ricordava e che facevano da sfondo ai racconti delle sue esperienze di ragazzo. E Tarcento dove nacque e dove abitavano parenti nostri – che per fortuna ebbero “solo” la casa lesionata e furono capaci di sistemarla da loro stessi…

Roberto Del Bianco IK5FKA

IZ5ILC Mario SK

Mario era malato da tempo e ha combattuto una lotta impari contro un male che non lascia scampo. Ha affrontato tutto questo con sconcertante lucidità e sempre con il sorriso. E con il suo sorriso voglio ricordarlo.

Un volontario sempre attivo, in prima linea quando c’era bisogno come nel terremoto de L’Aquila così come con gli Scout o durante qualche serata IAC in Sezione. Grazie per tutto quello che ci hai dato.

Ti porterò sempre con me.

Leo, IZ5FSA

Patente N sempre più vicina!

Importante aggiornamento per la comunità radioamatoriale! La pubblicazione del Decreto Ministeriale del 26 gennaio sulla G.U. del 3 marzo risulta essere un importante passo avanti nel processo di modernizzazione della normativa del settore, recependo anche i suggerimenti di ARI per un allineamento alla normativa internazionale. Proseguiremo nel nostro lavoro seguendo l’aggiornamento dell’allegato 26!

per i dettagli…. cliccare qui!!

DXLook.com lancia nuove viste composite per confrontare i contatti reali con le previsioni di propagazione

DXLook.com ha rilasciato due nuove viste composite progettate per aiutare i radioamatori a confrontare i risultati effettivi in ​​onda con le aspettative di propagazione in un unico posto. L’aggiornamento aggiunge Report + MUF e Report + VOACAP, consentendo agli operatori di vedere dove vengono segnalati i segnali rispetto a dove i modelli suggeriscono che dovrebbero propagarsi, senza dover passare da uno strumento all’altro o da una schermata all’altra.

Report + MUF: Questa vista sovrappone i report dei contatti reali (archi pieni) alle zone MUF (Massima Frequenza Utilizzabile). Le zone colorate rappresentano la banda utilizzabile più alta per direzione, aiutando gli operatori a confermare rapidamente se i contatti si allineano con le aperture previste e a identificare percorsi insoliti come effetti di linea grigia, E sporadico o propagazione a lungo percorso.

Report + VOACAP: Questa visualizzazione sovrappone i report dei contatti reali (linee continue) alle previsioni teoriche VOACAP (archi tratteggiati semitrasparenti). Fornisce un confronto visivo diretto e affiancato tra le aspettative basate sul modello e l’attività reale, facilitando l’individuazione di concordanze, lacune e imprevisti.

Come accedere: Gli operatori possono provare le nuove visualizzazioni visitando dxlook.com, selezionando Report + MUF o Report + VOACAP dal menu a discesa Visualizza, quindi inserendo un nominativo o un riquadro della griglia e cliccando su Vai.

Lo sfondo di previsione MUF/VOACAP si aggiorna ogni 5 minuti in modo indipendente.
I report si aggiornano in base alla finestra temporale selezionata (da 1 minuto a 24 ore).
Le funzionalità dei report esistenti rimangono disponibili, inclusi i filtri per banda/modalità/direzione, le opzioni dei marker e la tabella degli spot.

DXLook.com è gratuito, non richiede l’accesso e aggrega i dati da PSK Reporter, Reverse Beacon Network (RBN), WSPRnet e DX Cluster, supportando bande da 160 m a 2 m.

Informazioni su DXLook.com
DXLook.com è una piattaforma web che combina report di ricezione e visualizzazioni incentrate sulla propagazione per aiutare i radioamatori a monitorare l’attività, comprendere le condizioni della banda ed esplorare i modelli di propagazione in tempo reale.

tradotto da Amateur Radio Daily per ariscandicci.it da Leo IZ5FSA

FT2… digitale da corsa!!!

Si perchè il tempo di rx/tx è di soli 3,8 secondi!!! E c’è da correre!!!

La Treccani spiega il termine prestidigitatore come come composto da presto e dal latino digĭtus, «dito», sul modello del fr. prestidigitateur, lo stesso significato di prestigiatore. In questo caso si addice perché il “digitus” deve essere “rapidus” a cliccare sul nominativo di chiamata.

Comunque, battute a parte, è un sistema estremamente rapido, molto meno performante di FT8 e di FT4, però è divertente. Chiaramente permette di mettere a log molti collegamenti in tempi estremamente rapidi. Diciamo che predilige la rapidità del fare contatto con la umanità di farlo, un po’ come tanti modi digitali semiautomatici… in questo caso però spinti veramente all’eccesso. Infatti 3,8 secondi di ciclo di trasmissione/ricezione sono veramente pochi e all’inizio c’è voluto un po’ a districarsi. Non sarebbe fattibile senza l’autocompletamento automatico del QSO, ormai tipico dei modi FTn.

Comunque, che cosa aggiungere se non PROVATELO. Consiglio di fare una seconda installazione di WSJT-X, nella cui directory di installazione va decompresso il file Decodium.rar per poi importare le frequenze di lavoro di questa nuova modalità.

Trovate tutte le info per l’installazione QUI e maggiori info di dettaglio su come funziona questa nuova modalità digitale QUI.

Beh, avete un fine settimana per provarlo… ci sentiamo On The Air!!!

73 de Leo IZ5FSA