Emergenze

14 articoli

Friuli 1976

(dal sito ARI Udine)

Sono passati 50 anni dal terremoto che sconvolse il Friuli riducendo in macerie numerosi paesi e causando quasi 1000 morti e migliaia di feriti, oltre a 100 mila sfollati.

In quell’emergenza, l’opera dei Radioamatori è stata indispensabile: per le comunicazioni interrotte, le richieste degli aiuti sono potute passare solo attraverso i collegamenti sia in HF in banda 80 metri, che in VHF tramite ripetitori.

Un documento prezioso riporta alla descrizione minuziosa e completa di quanto noi OM abbiamo potuto intrecciare in quei giorni convulsi, con tenacia, disponibilità e competenza. Si tratta del numero speciale di Radiorivista del settembre 1976, conservato nel sito dell’ARI di Udine (da cui è tratta anche l’immagine in alto).

Ecco le note che danno inizio alla cronaca di quei giorni:

“Sono trascorsi pochi minuti dal sisma ed in 80 metri già parecchie stazioni del Nord Est segnalano la forte scossa. Nulla di preciso, informazioni frammentarie, più che altro impressioni. Arrivano i primi feriti su auto civili all’Ospedale di San Daniele e un Radioamatore lo dice mentre altre notizie cominciano a filtrare lente dall’R6. Parecchie stazioni si affollano in frequenza. Non si riesce a capire subito la vastità dell’immane sciagura. Chi è lontano ascolta e cerca di mettere assieme segnalazioni e «voci», mentre i minuti corrono veloci. Le voci, le segnalazioni prendono sempre più tragico corpo.”

Da una ricerca su YouTube ecco proposti alcuni video.

Interviste a tre OM che parteciparono ai primi soccorsi

(peccato per la probabile pubblicità iniziale…)

e:

I Radioamatori durante le emergenze. Serata a tema dall’ARI di Perugia

(se l’audio è troppo basso, aiutarsi con i sottotitoli…)


Una nota personale: quei luoghi mi sono cari avendo le mie origini anche laggiù. Artegna, Gemona, Venzone, nomi di paesi che mio padre ricordava e che facevano da sfondo ai racconti delle sue esperienze di ragazzo. E Tarcento dove nacque e dove abitavano parenti nostri – che per fortuna ebbero “solo” la casa lesionata e furono capaci di sistemarla da loro stessi…

Roberto Del Bianco IK5FKA

Attacco di cuore: emergenza nella natura selvaggia gestita con Winlink

da ARES Letter of December

Qualche tempo fa io e il mio amico radioamatore siamo andati in campeggio lungo il fiume Jemez, nel Nuovo Messico, in uno dei tanti campeggi.

Era un posto perfetto per i radioamatori, dato che lì non c’è assolutamente accesso ai cellulari. Non c’era nemmeno un ripetitore FM raggiungibile da quella zona, il che per noi andava bene. Ci siamo occupati di FT8 e FT4 nonché delle operazioni telefoniche.

Abbiamo inviato diversi messaggi Winlink all’inizio della giornata utilizzando le stazioni di Wickenburg, Arizona e Framingham, Utah. Abbiamo inviato SMS ai nostri nipoti perché a loro non piace la posta elettronica.

Con il passare della serata, il mio amico ha iniziato ad avere sintomi di infarto. Conosceva i sintomi, poiché aveva diversi stent e precedenti problemi cardiaci. Avevamo bisogno di un’ambulanza, ma non c’era il servizio cellulare e un altro telefono era a chilometri di distanza. Era notte fonda e, non conoscendo la zona, non sapevamo quale fosse il modo migliore di procedere.

Sapevo che Winlink ha la capacità di inviare messaggi di testo SMS e mio figlio era di guardia quella settimana, quindi avrebbe risposto a un messaggio di testo. Ho composto un messaggio indicando la mia posizione, comprese le coordinate GPS e l’urgenza della situazione. Ho inviato il messaggio tramite Winlink VARA HF a una stazione a Wickenburg.

Ho aspettato quella che sembrava un’eternità (in realtà, solo 10 minuti) e ho controllato la risposta. Lui aveva risposto con un messaggio che aveva contattato la polizia di stato: si sarebbero occupati loro della situazione.

Dopo circa 20 minuti è arrivata un’ambulanza e il mio amico è stato portato in ospedale. Ed oggi è vivo e vegeto.

Essere un “Technician” è un ottimo inizio nel mondo delle comunicazioni di emergenza, ma quando si verificano emergenze reali, avere privilegi di classe Generale o Extra e una radio HF è ancora meglio.

John Mocho, KC5QOC, Albuquerque, New Mexico (con i ringraziamenti a Jay Miller, W5WHN)

Sempre all’erta!!!

Ma per farlo occore fare manutenzione e dedicarci tempo e risorse.

Alcuni volontari si sono ritrovati in sede sezione per fare l’inventario del materiale, riordinarlo in modo da poter avere una migliore gestione degli spazi, ripristinando il funzionamento dell’armadio della Segreteria, e per la manutenzione del materiale necessario in caso d’emergenza, come i generatori.

Da SX in basso AIDA, con IU5RCZ Fabrizio, Matteo e Cristinel.

Molti i Soci che hanno prestato tempo e risorse, con il giusto spirito del volontario, alla Sezione. Sperando di non dimenticare nessuno cito IZ5EKW Sergio, IZ5MKA Aldo, IZ5TMB Mauro, IU5RCZ Fabrizio con Matteo e Cristinel.

Un ringraziamento particolare a Matteo e Cristinel, soci Radio Club e aspiranti radioamatori, per aver fattivamente collaborato a migliorare la sezione non solo con il loro tempo ma anche con gli interventi di manutenzione ai generatori e per la donazione degli attrezzi alla sezione.

Il Consiglio Direttivo ringrazia i volontari intervenuti per l’attività e invita tutti i Soci a venire a vedere la Sezione adesso, dopo il gran bel lavoro fatto.

73 de Leo IZ5FSA

Campus ARI-RE & Contest Sezioni

Il nucleo volontari “ARI-RE Scandicci” organizza presso a Poppi (AR) una esercitazione di Protezione Civile aperta ai Volontari ARI-RES per provare la propria attrezzatura da campo. Con l’occasione ci sarà la partecipazione della stazione IQ5BL/P nel CONTEST DELLE SEZIONI ARI 2023 del 10/11 GIUGNO 2023 (dalle 12:00z di sabato alle 11:59z di domenica).

Il sito è predisposto per dare tutto il supporto necessario per l’attività all’aperto e per trascorrere le 48 ore in campeggio (per chi vuole).

I volontari possono partecipare anche per parte del fine settimana, necessaria però conferma.

Cordiali 73 de Stefano IW5DPF

Un ponte per le emergenze

ProCivARILa nostra sezione ha all’interno un gruppo di volontari che fanno parte dell’associazione ARI – Radio Emergenze Scandicci che in quanto tale assicura le comunicazioni radio ed il coordinamento dei soccorsi in caso di calamità in stretto contatto con il Comune di Scandicci e le altre associazioni di volontariato. L’idea di installare un ponte radio è nata principalmente dall’esigenza di poter collegare la zona sud di Firenze, in particolare tutti i comuni inclusi nell’area denominata “Colli Fiorentini” fino al comune di Greve in Chianti.

ik5asn montaggio delle antenne
Vai all'album fotografico
Il ponte radio è dislocato nelle colline a sud di Scandicci ad un’altezza di circa 370 m s.l.m. all’interno di un parco naturale protetto. Dista circa 7 km dalla nostra sede. ( coordinate 43°45’74”N 11°11’23”E ). 

Attualmente il ripetitore è operativo solo in banda VHF ma successivamente verrà attivata una stazione ripetitrice in 70 cm digitale in D-Star e una connessione a 5 Ghz con la nostra sede.

La postazione che include il piccolo fabbricato ed il palo di sostegno sono di proprietà del Comune di Scandicci che ne ha permesso l’uso non solo per motivi puramente radioamatoriali ma principalmente, come già enunciato, per scopi di protezione civile.

 


CARATTERISTICHE DEL PONTE

Frequenza: 145.6125 MHz
Shift: -600 KHz
Subtono: 79,7 Hz
Coordinate di posizione:

43°45’74”N 11°11’23”E

 

Un ringraziamento particolare va ai soci che hanno partecipato in maniera attiva alla realizzazione del ponte radio:

IW5DPF Stefano, IK5ASN Dante, IW5BMS Maurizio, IK5QPW Eraldo, IZ5ILC Mario, IZ5MKA Aldo.